Qual è il prezzo della felicità? Smetti di rimandare
Qual è il prezzo della felicità?
Mi dispiace molto per tutte le persone che si fermano ai primi ostacoli. Che mettono la loro vita in stand by.
Può trattarsi a causa di ciò che viene definito un tema di natura economica (nella stragrande maggioranza dei casi).
Spesso diciamo che lo facciamo per i nostri figli. Li usiamo come scudo (alibi) per non agire, per tenere il nostro cardiogramma al minimo della sopravvivenza. Che tristezza: dare ai propri figli la responsabilità delle nostre scelte sulla nostra vita.
Infine il tempo. Non abbiamo mai il tempo per occuparci di noi stessi. Non abbiamo il tempo per amarci o per accettare l’amore degli altri… provate a pronunciare questa frase ad alta voce e sentite l’effetto sul vostro cuore.
So di cosa sto parlando. L’ho fatto anche io nel Natale del 2007. Li ho usati tutti e tre questi killer: mi sono detta, “ormai devo aspettare 16 anni”. Quel diavolo di parola “ORMAI” ha in sé una frequenza talmente bassa che ammazza ogni cellula vitale del nostro corpo! OGNI CELLULA.
Per fortuna ho questo carattere per cui non mi arrendo mai. Da sempre. Se sento che quello che faccio non va bene per me studio un milione di piani per CAMBIARE rotta. Anche se è dura. Anche se ci vuole tempo. E talvolta ci vuole davvero un sacco di tempo.

La prima volta che ho cambiato fortemente rotta è stato in terza liceo. Mi sentivo soffocare, mi piaceva da morire studiare, adoravo le materie e pure gli insegnanti e la loro preparazione, ma la tensione e il clima di terrore con me non ha mai funzionato. Ho scelto la classe più severa di un’altra scuola. Perché non ho paura delle sfide, ma non mi piace il terrore e chi lo semina.
La seconda volta dopo aver già finito il secondo anno di Università. Questo è stato un errore grande, il primo grande insegnamento. Una forte mancanza di presa di responsabilità, di consapevolezza. Non ho lottato abbastanza per seguire i miei sogni, perché AVEVO PAURA DEI MIEI SOGNI! (Volevo fare l’Interior Designer, perché le case io le sento nelle viscere). Ma avevo paura di non essere ABBASTANZA BRAVA. E ho rinunciato. Ho accettato la scelta di mio papà: e mi iscrissi a Fisica. In quei due anni ho fatto di tutto, fuorché superare gli esami per andare avanti: mi legavo alla sedia, ma tranne qualche pezzetto di materia, studiare era una violenza…ovviamente stavo talmente male che all’orale di Analisi Matematica ebbi una crisi e lasciai il mio professore, un sant’uomo, senza parole …
Per paura ho scelto infine una strada facile. Studiare Lingue e Letterature non è mai stato una sfida, se non per il Tedesco. Ma adoro comunicare, adoro la letteratura, mi piace leggere e scrivere e ho scelto la collinetta anziché puntare alla montagna. In 4 anni ho finito, pur avendo insegnato in piscina, fatto un corso di 6 mesi alla Camera di Commercio e preso il titolo di Interprete Turistico, fatto Erasmus e la ragazza alla pari a Monaco di Baviera.
Non ero ancora neanche laureata quando ho iniziato a lavorare in azienda. Già il primo giorno, la mia Anima sapeva: questo non è il tuo lavoro, bambina. Non mi piace la cultura “corporate” come si chiama oggi. Mi sono detta lo faccio solo finché serve. ERRORE: senza mettere una data di FINE a quel FIN QUANDO SERVE… quel “finché serve” tenderà disgraziatamente e asintoticamente all’infinito.
In segreto coltivavo un altro sogno: insegnare Tedesco. Solo che mio marito aveva paura. Aveva paura che io avrei potuto avere qualcosa dalla vita che lui non aveva il coraggio di avere.
Anche lui ha avuto PAURA DI SEGUIRE IL SUO SOGNO (lui avrebbe dovuto disegnare fumetti, sarebbe stato un genio! … altro che fare l’ingegnere … quante catene di paure…genitori spaventati che propagano ansie e paure sui figli). Io cercavo di nutrire questo suo lato artistico meraviglioso…ma mi sono accorta ad un certo punto che proprio il fatto di non credere che i sogni possano avverarsi ci ha allontanato.
In questa condizione ho rinunciato un’altra volta. Ho rinunciato all’insegnamento e sono rimasta in azienda, come voleva lui, ma come ho voluto anche io per paura del mio sogno. Un’altra volta.
Solo che ogni volta che rinunci la tua Anima piange un po´di più e lentamente smette di ispirarti e guidarti verso LA TUA VERA VITA. Ogni volta perdi le piume delle tue ali, ogni volta voli più in basso, per PAURA DI SFRACELLARTI SUGLI SCOGLI vivi una vita da gallina quando invece sei un’aquila. (Anthony de Mello “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”). Questo è rimasto il mio più grandissimo rammarico fin quando non mi sono perdonata. Mi sono abbracciata per molti mesi per consolare quella ragazza ferita e triste, ho asciugato per anni quelle lacrime e POI ho trasformato questo dolore in energia.
- Amandomi, abbracciandomi, ascoltandomi ho ricominciato a risentire la voce della mia Anima.
- Ho sfruttato il senso di costrizione per riprendere i miei studi nella direzione scelta dalla mia Anima: sono diventata un’esperta di Feng Shui un’operatrice olistica, un’armonizzatrice familiare e una persona esperta nelle relazioni d’ascolto: una persona capace di guidare gli altri nel cambio rotta…
- E soprattutto ho protetto le mie figlie dal meccanismo della paura. Le ho sganciate dall’idea che si debba studiare ciò che dicono i genitori, o che si debba vivere per guadagnare uno stipendio e, PEGGIO ANCORA, che a 40 anni l’unico obiettivo sia la pensione.
Certo sono fortunata, nella mia natura c’è l’assoluta incrollabile certezza che alla fine vada tutto bene (si ho un amore sviscerato per l´” Happy Ending”). Ma posso insegnarti a camminare sulle nuvole…è talmente soffice …
Sento da sempre la presenza protettrice da Lassù. So per certo che Lassù provano tanto Amore per me e mi proteggono anche in quelli che sembrano colpi di testa. E invece sono azioni pensate, lungamente, calcolate per ottenere il massimo possibile dei risultati.
Come si fa?
La Terra ha bisogno di persone felici!!! Tutti abbiamo bisogno di persone felici intorno a noi! La felicità è contagiosa e riporta il colore nelle nostre vite.
Ma bisogna scegliere di essere felici e decidere di esserlo! Qual è il prezzo della felicità?
Per favore non mi dite:
- Non ho il denaro: Quanto ho speso per il Corso di Feng Shui? Per la Scuola di Naturopatia? Per i corsi di Reiki? Per tutti i corsi di approfondimento compreso il Ba Zi che mi aiuta a capire se ci sono degli aspetti anche karmici che ci tengono imbrigliati nel dolore? Per farmi sostenere dalla mia counsellor? Poi da un paio di coach? In libri di Crescita Personale? Scrivo il totale per non spaventare nessuno… oltre 35.000€, ceeertooo diluiti in 13 anni.. (MA attenzione! prelevati da un solo stipendio).
- Non ho il tempo: I miei corsi li ho fatti nei weekend in cui le bambine erano con il papà per non togliere nulla a loro ed essere concentrata io. Yes dal 2010 al 2021! Va bene non ho fatto molte passeggiate in montagna, non sono andata in barca a vela…MA che dire: ho scelto di riprendere i cocci della mia vita e ricostruirla!! D’altronde non mi andava, in quella fase, di spiegare in giro perché mi sentissi di avere un cuore rattoppato che manco una giacca di Arlecchino…
- Non ho il tempo per cucinare cibi sani…me lo sento dire ogni volta: per cuocere il riso integrale ci vogliono 45 minuti… ohhhh giaaaaaaaaaaaa….ma se torni a casa, vai lavarti le mani, metti su il riso, ti rinfreschi, ti metti la tuta comoda e la pinza nei capelli, abbracci i tuoi figli e mentre loro preparano la tavola tu tagli e sbollenti le verdure … upsss hai fatto una magia! Per te e per loro. (e il pranzo del giorno dopo è pronto 😊)
- ORMAI non posso più´…alla mia età: io mi sono trasferita in Germania a quasi 53 anni. Con una figlia di 21 anni a Roma, e una di 18 a Torino, che sta facendo tutto da sola. Ma in questo anno è talmente cresciuta che ha ancora migliorato i suoi risultati scolastici. Ci sentiamo tutte le sante sere. Se manca l’acqua in casa lo scopro prima io di lei e l’aiuto a trovare una soluzione, l’aiuto ad essere autonoma. Perché non le faccio un favore a risolverle i casini, ma le insegno a trovare soluzioni ai problemi. Ieri sera la figlia che sta a Roma mi ha detto “mamma, sono così felice che tu sia mia madre, era necessario per me andare via di casa, era il momento, mi sento libera, e ti sono grata perché lo hai reso possibile”. LE DISTANZE SONO SOLO FISICHE, mai del CUORE!
- Non lo faccio per i miei figli: sapete? Ad ogni corso che volevo frequentare ho sempre condiviso con le mie figlie i miei desiderata. Ad ogni corso quantificavo: “se faccio questo ragazze devo togliere dei soldi dalle vacanze o da certe comodità”. Sapete siamo sempre andate in vacanza in posti bellissimi cercando di spendere il minimo possibile e vivere quell’esperienza al massimo. Le mie figlie stanno tenendo traccia delle nostre stupende vacanze …e davvero non sono mai state “poco”!
Risultato: Abbiamo studiato tutte le sere sempre insieme. Ognuna la sua materia. Io non sono stata una madre soffocante perché avevo da fare, ho sempre cucinato, ho sempre pulito, ho sempre fatto la spesa (e no non cibi pronti).
E lo so ora pensi che io sia Mandrake? Assolutamente no: se sei organizzato e se studi ciò che ti interessa non ti stanchi, se ti occupi amorevolmente della tua famiglia ti accorgi che c’è una squadra che ti supporta. E un giorno, disfatta dai sensi di colpa, perché ci sono tanti sensi di colpa, senti una vocina al telefono “mamma non eri felice!!! Hai fatto bene. Era il TUO SOGNO! E noi stiamo bene!” e già perché quando pratichi l’amore per te stessa/stesso, ai tuoi figli stai immediatamente insegnando che LO POSSONO FARE ANCHE LORO, che possono scegliere di essere felici. Ti rendi conto della responsabilità che hai?
Attenzione io non sto dicendo vai e fatti i fatti tuoi se hai letto bene, hai visto che c’è stata sempre condivisione, che ho atteso il momento propizio per qualsiasi passo abbia fatto: mai con stoltezza. Anche per questo trasferimento, sono stata presente per il trasloco a Roma, sono stata presente per gli scritti della Maturità. Certo sono tanti giorni di ferie, ma loro sono le mie figlie! Non mi sono risparmiata e neanche mai lo farei perché sono immensamente grata di avere messo al mondo queste due creature meravigliose e vivo con loro ogni singolo istante che ci è donato. MA NON MI SONO CANCELLATA. Ogni volta che ho potuto ho cercato di onorare la vita festeggiandola con loro senza paura… e ho sempre cercato dei momenti in cui deliberatamente ho scelto di non guardare il prezzo delle cose. Ci sono stati i giorni delle Schifezze dove si è mangiato sul tappeto davanti alla TV ogni possibile cibo spazzatura e i giorni da Regine dove abbiamo apprezzato la libertà, il bonus e la nostra compagnia!
Perciò ti dico se l’ho fatto io, puoi farlo anche tu! CREDIMI!
Non rinunciare a quel viaggio: potrebbe farti conoscere una persona importante
Non rinunciare a quel vestito: potrebbe farti sentire chi vuoi diventare
Non rinunciare a quel profumo: potrebbe farti sentire una Regina
Non rinunciare a quello che ti piace, a quello che vibra nel tuo cuore, a quel corso …datti una data entro cui vuoi raggiungere il tuo sogno…ed esso sarà li. Per te. Davvero.
Con Amore

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